1948: SCALZI ALL’OLIMPIADE L’INCREDIBILE STORIA DELLA NAZIONALE INDIANA

di FRANCO ASTENGO

Il torneo di calcio delle Olimpiadi di Londra del 1948 registrò una grande novità, quella della presenza dell’India. Per la prima volta, infatti, la nazionale indiana prendeva parte ad una grande competizione internazionale: l’India, infatti, come nazione indipendente era nata soltanto il 15 agosto del 1947.

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La squadra del Mohut Began vincitrice del torneo di Calcutta del 1911. Gli inglesi in formazione (facilmente riconoscibili) portano le scarpe

Il 31 luglio 1948 dunque la squadra indiana giocò la sua prima partita ufficiale. Con una particolarità che rese quella partecipazione assolutamente indimenticabile nella storia del calcio mondiale. Primo turno del torneo olimpico. Siamo nell’East London, precisamente al Cricketfield Stadium di Ilford. In programma Francia – India. C’è un sole estivo raro dalle parti della terra di Albione. Ci sono 34.000 paia di scarpe in tribuna e 28 paia di scarpe sul terreno di gioco, appartenenti a 11 francesi, 1 svedese (l’arbitro Dahlen), 1 italiano e 1 inglese (i segnalinee). Gli altri undici giovanotti sono scalzidancing barefoot, sorridenti.

In India, infatti, si giocava scalzi oppure con calzini che lasciavano libere solo le punte dei piedi: nel paese dei fachiri e delle mucche sacre si pensava in quel modo di poter correre con maggiore speditezza e sfoggiare un miglior controllo di palla.

Quando Gunnar Dahlen – che arbitrerà anche 2 partite del Mondiale del ’50 –  fischiò il calcio d’inizio tutti erano convinti di stare per assistere (o partecipare) ad un vero e proprio massacro. Ma così non avvenne. Scalzi sì, ma non scarsi.

Allenati da Baladais Chatterjee gli indiani avevano svolto la preparazione in Inghilterra infilando, in partite amichevoli, una serie di 5 vittorie consecutive: 15-0 al Department Store IX, 3-1 al Metropolitan Police FC, 9-1 al Pinner FC, 4-1 all’Hayes FC e un 8-2 inflitto all’Alexandra Park FC (dopo le Olimpiadi, prima di rientrare in Patria, la nazionale indiana sarebbe ancora riuscita a vincere ad Amsterdam sull’Ajax per 4-1 e ancora a Londra, il 2 settembre a pareggiare 1-1 con l’Athenian Legue).

La partita con la Francia terminò con la vittoria dei coqs per 2-1. Un successo che costò molta fatica non prevista alla nazionale francese con molti applausi alla nazionale indiana.

Tabellino

Londra (Ilford) – sabato 31 luglio 1948

FRANCIA – INDIA 2-1


RETI: Courbin, Persillon; Raman.

FRANCIA: Rouxel, Rouelle, Bienvenu; Krug, Colau, Robert; Heckel, Persillon, Paluch, Strappe, Courbin.

INDIA: Varadaraj, Taj Mahomed, Manna, Basheer, Aao, Prasad; Das, Parab, Mewalall, Mohammed Ahmed Khan, Raman.

ARBITRO: Dahlner (Svezia).

Insomma: nonostante i piedi scalzi gli indiani aveva sostenuto una prova molto brillante e uscivano dal torneo (ad eliminazione diretta) con onore. La Francia sarebbe poi stata eliminata dalla Gran Bretagna (per le Olimpiadi le 4 federazioni britanniche si era riunificate in un’unica formazione) ma la medaglia d’oro alla fine sarebbe andata alla Svezia del fantastico trio Gre – No – Li :  Gren, Nordhal e Liedholm poi approdati al Milan (quello con Buffon in porta, Silvestri, Tognon, Bonomi, Annovazzi, Burini, De Grandi e Renosto) che Lajos Czeiler portò allo scudetto nella stagione 1950-51 con un solo punto di vantaggio sull’Inter.

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Ecco i giocatori della nazionale indiana che entrano in campo a Illford Park per disputare la partita con la Francia (qualcuno aveva provato a indossare le calzature. Poi con lo svolgersi del gioxo e considerato l’impaccio era tornato a giocare a piedi scalzi)

Il calcio in India era stato introdotto, naturalmente, dagli inglesi e fin dal 1898 (lo stesso anno nel quale era stata fondata la FIF, Federazione Italiana Football) erano state fondate due leghe calcistiche: a Calcutta e a Bomaby.

Inizialmente tutti i giocatori indiani scendevano in campo a piedi scalzi, ma dal 1934 il Mohameddian Sporting iniziò ad adottare l’uso delle calzature: nacquero così due scuole di pensiero che convissero a lungo nel movimento calcistico indiano anche quando, nel 1937, le due leghe si riunificarono nella “All Indian Football Association” con la disputa di un ca,pionato regolare. In seguito l’International Board stabilì l’obbligo di indossare calzature regolamentari e la diatriba si chiuse.

La nazionale indiana ritornò nel circuito delle competizioni internazionali partecipando dal 1974 alle qualificazioni per i campionati del mondo senza però mai riuscire a disputare il girone finale.

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