STORIA DELLA “VILLETTA” CON MINI GALLERIA FOTOGRAFICA DI UN PICCOLO GRANDE CLUB

 

di FRANCO ASTENGO

In questa occasione ricordiamo una delle società savonesi che per decenni, nei tempi in cui erano sufficienti la passione e l’ingegno di pochi, hanno retto splendidamente l’attività del nostro movimento.

Si tratta della Villetta, attiva del 1949 al 1987 era  una piccola grande società savonese rappresentativa del “quartiere alto” della Città, ha rappresentato per molti anni un vero e proprio punto di forza del nostro movimento. Curata da un piccolo gruppo di super-appassionati, molto competenti come  i fratelli Marino, Nini e Berto, il lattaio Rinaldo Bertone, il “filosofo” (in realtà un artista restauratore di mobili antichi) Del Buono, l’ingegner Minuto, il tuttofare Stellin, l’intera famiglia Gaggero storici calzolai della zona, Augusto Ferro, la Villetta realizzò, nell’arco di un quarantennio, importanti risultati.

A partire dall’esordio che vide la compagine biancoceleste imporsi, nel 1949, nel primo campionato Uisp, per poi passare alla Figc fino a riuscire, nella metà degli anni ’60, a partecipare addirittura al campionato di Promozione, la Serie A dei dilettanti liguri, dopo aver vinto uno straordinario campionato di Seconda Categoria.

Sono passati dalla Villetta alcuni dei migliori allenatori della storia del calcio savonese da Emilio Pacini a Angelo Merengone, da Pino Marte a Mario Vadone. Personaggi  molto diversi tra loro, ma indimenticabili per i loro allievi e per l’intero ambiente calcistico savonese.

La Villetta ereditò anche, attraverso una fusione avvenuta nel corso della stagione calcistica ’59-60, l’eredità di un’altra gloriosa insegna del calcio savonese quella della Stella Rossa di Vallarino, Borzone, Enrico Fabbri, società capace di lanciare nel calcio che conta addirittura Mino e Valentino Persenda, due bandiere del Savona Fbc.

Il fiore all’occhiello dell’attività della Villetta fu rappresentato per molti anni dall’organizzazione del trofeo Giancarlo Boggio.

Giancarlo Boggio era un atleta scomparso giovanissimo per un tragico incidente stradale proprio mentre militava nel settore giovanile della Villetta ed il cui padre svolgeva, nello stesso tempo, la mansione  di allenatore della prima squadra.

Era il tempo nel quale avevano preso avvio e campo i grandi tornei giovanili, fucina per le squadre a tutti i livelli dalla Serie A ai dilettanti, dei futuri protagonisti delle prime squadre.

Tornei internazionali come quello di Sanremo e quello di Viareggio dove si videro all’opera i futuri protagonisti del calcio italiano ed europeo e tornei soltanto nazionali tra i quali si impose come uno dei più importanti proprio il Trofeo Boggio. Come definirlo. Una passerella ma anche un traguardo. Un passerella per i migliori virgulti dei vivai delle società savonesi; un traguardo per quei ragazzi che potevano confrontarsi con formazioni di alto lignaggio come Juventus, Inter, Genoa e Sampdoria.

La competizione si disputava nella primavera avanzata nello scenario, prima del campo di Corso Ricci poi dello stadio Valerio Bacigalupo.

La prima edizione, nel 1957 fu appannaggio dell’Ausonia Milano, tipica squadra -vivaio delle milanesi Inter e Milan, dodici mesi dopo successo proprio della Villetta, organizzatrice, rinforzata però da alcuni prestiti ricevuti dal Vado : Gian Balestrino, Beppe Suraci, Osvaldo Motto.

Successivamente successo della  Pro Vercelli (il torneo – per inciso  – era riservato alla categoria allievi, quindi da calciatori dell’età compresa tra i 14 e i 16 anni). Entrarono, a quel punto in scena, le squadre allievi delle compagini di Serie A, in particolare la Juventus e la Sampdoria

Sulla “pelouse” dello Stadio Bacigalupo si misurarono così parecchi giocatori in procinto di  militare in serie A: Beppe Furino, i fratelli Bercellino, Sacco, Ninni, il figlio d’arte Pierpaolo Gabetto dalla parte dei bianconeri, Mora, Marocchi, Uzzecchini dalla parte blucerchiata. Insomma, il meglio in circolazione. Toccò poi a Inter e Genoa essere presenti nella competizione, ormai affermatasi e diventata un appuntamento da non mancare anche per tecnici e cosiddetti scopritori di talenti.

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La prima immagine della nostra piccola ricostruzione non poteva che essere dedicata alla squadra che affrontò la Juventus nel Trofeo Boggio 1963. Davvero il “giorno più lungo” per lo Sport Club Villetta.

Ogni edizione ha saputo regalare spettacolo, tecnica e agonismo con valori in campo sopra la media per la categoria. Ecco la descrizione dettagliata di una delle edizioni più importanti del Trofeo Boggio. E’ quella del 13 giugno 1965, cui parteciparono, con la squadra organizzatrice, anche l’Inter (risultata vincente), la Veloce ed il Genoa.

Si giocò nella settimana successiva al secondo successo dell’Inter di Helenio Herrera (quella di Sarti, Burgnich, Facchetti,  Bedin, Guarneri, Picchi; Jair, autore del gol della vittoria 1-0 sul Benfica, Mazzola, Peirò, Suarez, Corso) nella Coppa dei Campioni, e la partecipazione dei tifosi nerazzurri ial torneo fu grandissima.

Queste  le formazioni scese in campo.

Inter: Martinuzzi, Corbetta, Trespi, Rossi (poi passato al Savona), Rebuffi, Righi; Pogliani, Vanello, Franzoni, Brignani, Achilli (Borrini, Moro).

Villetta: Ghiso; Pagliarulo, Boffano, Brignole (in prestito dalla Nolese), Caprini, Iozzia, Partinico, Musmeci, Varese (entrambi in prestito dal Don Bosco Varazze), Procopio III, Ramelle.

Veloce: Di Giorgio, Boschi, Caviglia, Grasso, Iannece, Rossi, Grillone, Sarti, Lacota, Frumento, Siri.

Genoa: Franco Rinaldi, Vernetti, Mela, Mambrin, Grillanda, Mensa, Ameri, Neirotti, Andreuzza, Turone (Maurizio “Ramon” leader in rossoblù e con la Roma), Zunino (“Miro” anche lui futuro biancoblu).

Quell’edizione può essere considerata come l’apice nella popolarità e nell’impatto tecnico del torneo che comunque proseguì nel solco della tradizione ormai affermata. Nel 1969, ad esempio, si giocò sul terreno del Pino Ferro di Varazze registrando l’affermazione finale del Como, in quel momento campione d’Italia allievi, nelle cui fila spiccavano davvero promesse in procinto di spiccare il volo in Serie A: primo tra tutti il centravanti Magistrelli successivamente protagonista con l’Inte e la Sampdoria.

Negli anni ’70 toccò a Mario Vadone, il popolarissimo “mago”, assumersi l’onere dell’organizzazione e allora l’albo d’oro fu illustrato da grandi compagini: ancora al “Bacigalupo” (nelle ultime edizioni anche con il lusso della “notturna”) furono protagonisti i giocatori allievi di Perugia, Bologna, Milan, Torino, di nuovo Internazionale.

Quella stagione però si stava concludendo e con essa il ciclo della Villetta società-pioniere: il calcio stava cambiando pelle e la dimensione di questi bellissimi tornei si stava rivelando troppo onerosa: occorrevano dimensioni ben più ampie come dimostra ad esempio il successo del torneo di Cairo Montenotte ormai stabilmente internazionale e quello “Caravella” a Genova, mentre il Viareggio si è trasformato in un vero e proprio campionato intercontinentale anche grazie al massiccio apporto della tv.

Si tratta però di un mondo ben diverso da quello che avevamo vissuto negli anni ’60 sia a Viareggio, sia a Sanremo, sia nelle occasioni del Trofeo Boggio. Ma quello che seppe fare la Villetta con i suoi dirigenti, tecnici e giocatori in quegli anni resta indelebile nella storia del nostro calcio.

Passiamo però ad analizzare il comportamento della prima squadra della Villetta in tanti campionati allegando anche le formazioni nelle stagioni nelle quali abbiamo avuto a disposizione tali dati.

Campionato UISP 1948 – 49 : primo posto: Govone, Bianchi, Valdora, Pratelli, Sergio Sguerso ( il maestro), Rossi, Pentenero, Carmignani, Roetto (un vadese che giocava con il “fazzoletto in testa”) Pratelli, Marino (con il fratello Nini futuro dirigente – chiave di gran parte della storia della società) all. Gilardoni

Campionato di Prima Divisione 1956 – 57Finale 52 (c’è stata la fusione con la Finalborghese), Loanesi 44, Dianese 39, Auxilium Alassio 39, VALLEGGIA 35, Arma Juve 34, Cengio 32, Altarese 30, Stella Rossa 25, Libertà Lavoro 25, Lavagnolese 24, AVIS VALLEGGIA 23, Celle 22, Speranza 20, Santa Cecilia 17, Villetta 15.

Dopo qualche stagione trascorsa tra campionati e tornei UISP si tenta l’avventura nei campionati federali. La prima stagione è molto difficile,ma si tratta soltanto del viatico per le successive esaltanti stagioni.

Campionato Prima Divisione 1957 – 58 dodicesimo posto: Belgrano, Repetto, De Prati, Bossolino, Ghibaudo, Baglietto, Liberatori, Mira, Bolla, Giordano (“Maxian”, un ricordo per lui per tanti anni commesso nel celebre negozio di cappelli “Pastore” all’inizio di Via Pia) Lusa. Presidente: Rinaldo Bertone (latteria in cima a via Montegrappa) d.t. Berto Marino all. Riccobaldi

Campionato di Seconda Categoria 1961 – 62 quarto posto: Turco, Giusto, Monti, Procopio I, Isetta, Ciappi, Manzino, Corsari, Fanelli, Pierucci II, Giordano all. Ferro d.t. Del Buono (il “filosofo”). Squadra compatta, giocatori molto uniti, con il “filosofo” Del Buono a inventare tattiche. Indimenticabili per noi due protagonisti del calcio genuino di quei tempi purtroppo scomparsi: il già citato cappellaio Maxian Giordano e il maratoneta Ciappi, ragazzo generoso, appassionato, amico fraterno.

Campionato di Prima Divisione 1958 – 59 decimo posto Croce Bianca d’Albenga 32, Santa Cecilia 29, Quiliano riserve 27, Finale riserve 25, Valbormida 24, Millesimo (all’esordio) 22, Valleggia 19,  Vado riserve 17, Auxilium Alassio 14, Villetta 11, Varazze riserve 10, Stella Rossa (anch’essa arrivata all’ultima stagione) 6.

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Emilio Pacini con i suoi pupilli: è la stagione della grande vittoria nel campionato di Seconda Categoria. La Villetta sale addirittura in Promozione la Serie A dei dilettanti liguri dove incontrerà Sestrese, Pontedecimo, Campese, Vado, Varazze, Cairese: il fior fiore del nostro calcio

Campionato di seconda categoria 1959 – 60 ottavo posto: Savona riserve  40,  Auxilium Alassio 36 (promosso in Promozione), Croce Bianca Albenga 32, Millesimo 27, Loanesi riserve 25, Valbormida 23, Altarese  riserve 18, Villetta 17, Valbormida 16, Valleggia 14, Santa Cecilia 11, Carcarese riserve 6. Formazione: Scagliola, Rossi, Costamagna, Monti, Guarnotta, Save, Gamba, Calissano, Pierucci II, Rovere I, Giordano all. Boggio d.t. Del Buono

Campionato di seconda categoria 1960 – 61 : settimo posto :  Savona riserve  31Altarese (promossa) 30 Millesimo 23 Loanesi riserve17 Croce Bianca Albenga 17  Carcarese riserve 16 Villetta Stella Rossa (fusione durata una sola stagione) 14 Bagni Italia 11Valleggia 9 Santa Cecilia 6

Formazione: Spensatello (anche per lui un commosso ricordo), Penzo, Toschi, Procopio I, Costamagna, Monti, Rovere I, Rossi, Calissano, Pierucci II, Guglieri

Campionato di seconda categoria 1961 – 62: settimo posto Classifica finale: Veloce 34, Garessio 32, Spotornese 30, Millesimo 27, Libertà e Lavoro Speranza 20, Nolese 20, Villetta 15, Croce bianca di Albenga 15, Ferrania 15, Bagni Italia 10, Cadibona 2.

Campionato di Seconda Categoria 1962 – 63 sesto posto: Turco, Monti, Tagliavini, Procopio I, Isetta, Bosco, Iacovacci II, iacovacci I, Fanelli, Procopio II, Capraro

In panchina si registra l’avvento di Emilio Pacini che dopo l’esperienza con il DLF ha smesso di giocare e si rivela un trainer preparatissimo: il vero segreto di una Villetta dalle grande ambizioni. Si lanciano i giovani per questa stagione, Procopio II e Capraro che faranno faville al punto da essere acquistati dal magnate “Rizzetto” Bruzzone che intende portare la “sua” Nolese in Promozione, sulle orme dell’amico – rivale Bagnarino che era già riuscito nell’impresa in quel di Spotorno.

Campionato di Seconda Categoria 1963 – 64 quarto posto: Merciai Nasi, Mombrini, Corsari, Procopio I, Lauretano, Iacovacci I, Iacovacci II, Fanelli, Bosco, Monti all. Pacini d.t. Berto Marino

Esordisce tra i pali, proveniente dal settore giovanile, Paolo Merciai in seguito portiere di Savona; Bari, Mantova tra Serie B e Serie C. In biancoceleste si schiera anche Giuan Nasi il prete – operaio del porto che aveva già fondato la Raphael e l’ex- velociano Lauretano. Pacini adotta il “libero”, Monti con il n.11 si schiera stopper mentre alle sue spalle di tutti si muove Procopio che per l’interpretazione sagacissima del ruolo sarà soprannominato “Picchi” dal grande libero dell’Inter di Herrera.

Campionato di Seconda Categoria 1964 – 65 sesto posto: Merciai, Gaggero, Mombrini, Iacovacci I, Procopio I, Monti, Iacovacci II, Duchini, Fanelli, Paltrinieri, Corsari all. Pacini d.t. Berto Marino

Pacini sta costruendo lo squadrone, da Albenga dove ha giocato per diversi campionati in Serie D dopo aver vestito la maglia del Savona, arriva alla Villetta don Lello Paltrinieri, altro prete di strada, super tecnico del centro campo dai tacchetti roventi nonostante l’abito talare. Un acquisto di super lusso

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Un altro esempio dello splendido vivaio villettiano. La squadra juniores stagione 1965 – 66. Funge da segnalinee (perché fuori età) Cicci Barbino un protagonista del calcio nei nostri anni ruggenti

Campionato di Seconda Categoria 1965 – 66 primo posto: Merciai, Nasi, Mombrini, Lauretano, Procopio I, Galindo, Barbino, Iacovacci I, Fanelli, Piscopo II, Monti (Ciappellano, Gaggero, Calcagno, Corsari, Puzar, Jacovacci II, Bosco, Paltrinieri) all. Pacini d.t. Berto Marino

Un trionfo per il club di via Montegrappa. Pacini ha a disposizione un’ampia rosa di titolari con giocatori di grande classe come Lauretano, Galindo, Fanelli, il futuro medico Franco Jacovacci, Lello Paltrinieri. Una Villetta ammazza – campionato sale addirittura in Promozione.

 Classifica: Villetta 40, Dianese 36, Cengio 32, Auxilium di Alassio 31, Carlin’s Boys 30, Cadibona 29, Soccorso Pietra Ligure 27, Priamar 25, Garessio 24, Altarese 23, San Bartolomeo Cervo 22, Carcarese 18, Don Bosco Savona 14, Millesimo 10.

Campionato di Promozione 1966 – 67 tredicesimo posto: Merciai, Monti, Visconti, Iacovacci I, Giometti I, Procopio I, Rusticoni, Puzar, Procopio II, Calcagno, Piscopo all. Marte

Campionato di Promozione 1967 – 68 sedicesimo posto: Pescio, Giometti II, Procopio I, Gaggero, Giometti I, Sogno, Procopio II, Calcagno, Rusticoni, Galindo, Piscopo all. Ferro d.t. Marino

Campionato di Prima Categoria 1968 – 69, dodicesimo posto: Ghiso, Sogno, Poddighe, Ratto, Barioglio, Gaggero, Calcagno, Crifò, Occhi, Bocca, Morasso (Procopio I) all. Pescio

Campionato di Prima Categoria 1969 – 70 decimo posto: Pescio, Aragno, Monti, Ratto, Procopio I, Lisena, Aonzo, Procopio II, Iacovacci I, Gaggero, Papone (Martelli, Arbini) all. Pacini

Campionato di Prima Categoria 1970 – 71 tredicesimo posto Senni, Monti, Codisposti, Gaggero, Iacovacci II, Ratto, Bocca, Zunino, Pierucci II, Garofoli, Aonzo ( Arbini, Spangher) all. “Pavone” Morando d.t. Marino

Campionato di Prima Categoria 1971 – 72 sedicesimo posto. Ficini, Damonte, Fazio, Vicenzi, Maspes, Assereto, Procopio II, Mellano, Lagustena, Sardo, Biavasco (Ottonello, Marri, Romolo Varicelli) all. Ferro d.t. Astengo

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Questa è forse la formazione negli anni trascorsi tra la  Promozione e la Prima categoria che allinea il maggior numero di ragazzi del vivaio: Calcagno, Ratto, Procopio I, Sogno, Ghiso (altro portiere arrivato in Serie C con il Savona), Gaggero, Iacovacci II

In queste stagioni trascorse tra Promozione e Prima Categoria da rimarcare come, oltre al lancio di Merciai, si verificò l’affermazione di tanti giovani nati e cresciuti nella società che si dimostrarono all’altezza del compito come i fratelli Procopio e quelli Iacovacci, Roberto Gaggero, Franco Ratto, Sogno. Inoltre vestirono il bianco celeste giocatori che avevano segnato un lungo periodo dei più importanti campionati vestendo maglie di prestigio come il super – cannoniere Ettore Rusticoni, il portiere Franco Pescio, il futuro sindaco di Stella e Albissola Marina Nico Vicenzi e il trio di ex – bianco blu Mirko Mellano, Alberto Sardo e Guido Lagustena. Da notare, ancora, la presenza di Giagi Assereto, uno degli intellettuali più importanti cresciuti nella nostra città negli anni del dopoguerra, ex- nazionale di hockey su prato, autore di testi fondamentali come quello riguardante le statistiche del dipartimento di Montenotte durante il periodo napoleonico e (con Flavio Baroncelli, altro “cervello” savonese da ricordare, purtroppo soltanto con commozione) sulla povertà nel medioevo. Assereto è ancora titolare di cattedra alla facoltà di storia e filosofia all’Università di Genova.

Campionato di seconda categoria 1972 – 73, tredicesimo posto: Bongiorno II, Bongiorno I, Zunino, Micheri, Calderaro, Sogno, Lazzarini, Procopio II, Mongaro, Arbini, Sterzati (Cristofori, Martelli, Vaccaro, Siri, Napolitano, Spangher) all. “Pavone” Morando d.t. Del Buono

Campionato Terza Categoria 1973 – 74 quinto posto per questa classifica: Millesimo 32, Mallare 31, Chimor Don Bosco 29, Rocchettese 25, Villetta 25, Dego 24, Pallare 20, Savona Nord 15, Letimbro 14, Cosseria 12, Nuraghe 12, Fornaci 4

Campionato Terza Categoria 1974 – 75 settimo posto per questa classifica: Finalborghese 30, Gagliardi Loanesi 28, Savona Nord 26, Bardinetese 20, Pietra Sport 19, Letimbro 16, Villetta 12, Chimor 9, Fornaci 7, Sampdoria Club Loano 3

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Ancora un ricordo delle stagioni disputate in Prima Categoria : la Villetta 1971-72 schierata al “Bacigalupo” per il derby con la Veloce (vinceranno 3-2 i “granata” al termine di una gara tesa e appassionante): da sin., in piedi, Sardo, Ratto, Ottonello, Assereto, Mellano, Lagustena, Ferro, Astengo (d.t.); accosciati: Vicenzi (futuro sindaco di Stella e Albissola Mare), Albi, Damonte, Fazio, Caropreso, Biavasco

Campionato terza categoria 1975- 76 : ritorno in seconda categoria con l’allargamento dei quadri del campionato

Campionato seconda categoria 1976 – 77: undicesimo posto : Millesimo 39 Altarese 37 Mallare 36 Priamar 35 Santa Cecilia Albisola 34 Calizzano 33 Valleggia 30 Rocchettese 24 Libertà e Lavoro 21 Bragno 20 Villetta 18 Savona Nord 15 Letimbro 11 Nuraghe Savona 11

Campionato di seconda categoria 1977 – 78 dodicesimo posto :  Santa Cecilia 38 Calizzano 38 Savona Nord 38 (spareggio a 3, vince il campionato la Santa Cecilia) Priamar 37 Borgio Verezzi 35 Mallare 26 Albisola 23 Rocchettese 23 Libertà e Lavoro 22 Pallare 19 Dego 18 Villetta 16 Bragno 16 Valleggia 13

Campionato seconda categoria 1978 – 79  ottavo posto Calizzano 41 Priamar 35 Albisola 34 Spotornese 33 Celle 27 Lavagnola ’78 25 Dego 24 Villetta 24 Mallare 23 Fornaci 22 Don Bosco Savona 21 Rocchettese 21 5 stelle 19 Pallare 15

 Campionato seconda categoria 1979 – 80 : undicesimo posto Vado Boys 34 Lavagnola ’78 32 Priamar 30 Rocchettese 30 Mallare 30 Spotornese 30 Nolese 28 Albisola 26 Fornaci Savona 26 Dego 23 Villetta 21 Don Bosco Savona 21 Celle 19 Letimbro 16

Campionato di seconda categoria 1980 – 81 decimo posto : Mallare 45, Priamar 38, Albisola 32, Rocchettese 29, Don Bosco Savona 27, Portovado 25, Lavagnola ’78 25, Nolese 25, Dego 23, Villetta 22, Sciarborasca 22, Santa Cecilia 20, Legino 18, Fornaci 12

Campionato seconda categoria 1981 – 82 dodicesimo posto: Santa Cecilia 32, Dego 32, Sciarborasca 30, Lavagnola ’78 28, Albisola 28, Cadibona 27, Rocchettese 27, Millesimo 26, Altarese 24, Don Bosco Savona 23, Celle 23, Villetta 22, Portovado 22, Bragno 18

Campionato seconda categoria 1982 – 83 quattordicesimo posto: Celle 43, Altarese 43, Lavagnola ’78 41, Spotornese 38, Sciarborasca 31, Dego 30, Cadibona 29, Rocchettese 27, Dego ’81 26, Nolese 22, Millesimo 21, Don Bosco Savona 19, Pallare 19, Viletta 18, Cosseria 11

Campionato seconda categoria 1983 – 84 terzo posto: Millesimo 37, Priamar 36, Villetta 35, Bragno 34, Cameranese Saliceto 32, Quiliano 31, Ferrania 31, Cadibona 30, Letimbro 29, Villapiana 26, Altare ’80 23, Dego’ 81 10, Cosseria 6, Pallare 4

Campionato seconda categoria 1984 – 85 decimo posto: Bragno 46, Quiliano 42, Altare ’80 32, Ferrania 30, Cadibona 29, Cameranese Saliceto 25, Letimbro 24, Alpicellese 24, Dego 24, Villetta 23, Villapiana 20, Cosseria 17, Rocchettese 16,Dego ’81 6

Campionato seconda categoria 1985 – 86  sesto posto QUILIANO 45, 2. FERRANIA 37, CAMERANESE SALICETO 37,  ROCCHETTESE 30, LETIMBRO 26, VILLETTA 26, PRIAMAR 25, SAN NAZARIO 25, VILLAPIANA 23, DEGO 22, SABAZIA 21, S.CECILIA 19, CADIBONA 19,  COSSERIA 8.

Campionato di seconda categoria 1986 – 87 : diciassettesimo posto  ZINOLA 48,ALBISOLA 45 ,FORNACI 44, LAVAGNOLA ’78 44 ,CELLE 44 ,BRAGNO 39 ,SCIARBORASCA 34 ,FERRANIA 32,ROCCHETTESE 31, CAMERANESE SALICETO 31, SAN NAZARIO 28,VILLAPIANA DON BOSCO 27, PRIAMAR 27,ALBA DOCILIA 22, LETIMBRO 21 DEGO 14,VILLETTA 13.

Si chiude qui questa meravigliosa storia durata quasi quarant’anni. Dopo un periodo di ripresa grazie alla presidenza di Gigi Marino, assicuratore poi dirigente del Savona FBC, Nini Marino (il fratello Berto era scomparso improvvisamente) e Augusto Ferro, rimasti soli, alzano bandiera bianca. La fine di un’epoca: sicuramente quella di maggior crescita del nostro calcio savonese, specialmente nel corso dei favolosi anni ’60 e comunque in tutto l’arco di quelli (tra i ’40 e i ’70) che Rossana Rossanda ha definito “i gloriosi”.

 

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2 pensieri su “STORIA DELLA “VILLETTA” CON MINI GALLERIA FOTOGRAFICA DI UN PICCOLO GRANDE CLUB

  1. Buongiorno solo in spirito di collaborazione per rendere più preciso il Vs. articolo segnalo che nella Vs. descrizione c’è una inesattezza perché nella formazione del Genoa che fece la finale con l’Inter il 13 giugno 1965 il portiere titolare ero io che mi chiamo Franco Rinaldi e non il mio compagno di squadra Savio come da voi indicato che invece giocava come mediano. Mi farebbe piacere che il refuso fosse corretto perché per me oggi 70 enne fu un vero onore aver partecipato al Trofeo Boggio e a quella finale di cui conservo ancora la medaglia ricevuta. Grazie per l’attenzione. Franco Rinaldi

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