Sfide, scontri, polemiche. Storia della grande rivalità tra Entella e Savona

di LUCIANO ANGELINI  e FRANCO ASTENGO

Se si dovesse stilare una classifica delle squadre più “indigeste” al Savona Fbc e alla sua tifoseria, si scoprirebbe che, storia canta, al primo posto non ci sarebbero Genoa e Vado, bensì l’Entella, la grande rivale del Savona negli anni ’50 e ’60. E di quella rivalità vogliamo dare testimonianza, proprio mentre la compagine del presidente Gozzi, “re dell’acciaio”, sta lottando da qualche stagione addirittura per salire in Serie A e proprio in questa stagione l’obiettivo – almeno – dei playoff non sembra impossibile.

La storia dei confronti tra Savona ed Entella è molto lunga. E ricca di episodi significativi, battaglie in campo e sugli spalti, polemiche, contestazioni, aneddoti, trasferte ad alto potenziale partecipativo. Vediamo come è nata la rivalità.

La prima gara ufficiale risale al campionato di I divisione 1933- 34, in Corso Ricci i biancoblu si imposero con il punteggio di 5-3.

Ecco il dettaglio.

Savona: Toscano, De Valle, Negro (detto “Sangue e Arena”), Argenti, Poccardi, Bartoli, Borgo, Testa, Leone, Vanara, Caviglione.

Entella: Scelti, Bertolotto (Agostino Bertolotto futuro allenatore del Savona negli anni ’40), Basso, Foppiano, Porta, Vandanese, Besagno, Canale, Borsarelli, Zanacchi, Gatti.

Reti: 8’ e 15’ Gatti, 28’ De Valle rigore, 35’ Vanara, 55’ Casale, 66’ e 89’ Borgo, 59’ Leone.

Arbitro: Ziglioli di Crema.

1

L’Entella all’epoca della primo scontro con il Savona. I chiavaresi indossano la loro classica maglia (non quella a strisce biancocelesti tipo “Argentina”: si tratta di una invenzione degli ani ’60): nera con scudo bianco celeste sul petto

Dall’avvio del campionato a girone unico, stagione 1929 – 30, le liguri approdate a quella che l’immaginifica penna dei cantori del calcio di altri tempi definivano “cadetteria” sono state, infatti, Genoa, Sampdoria (e le sue antenate Sampierdarenese e Liguria), Spezia, Savona, Sanremese e Sestrese (i verdestellati nel solo torneo 1946 -47 quando la serie B, per via delle difficoltà nei trasporti fu disputata su 3 gironi). L’Entella non c’era nemmeno nel campionato dell’immediato dopoguerra ’45-46 disputato con la formula mista B/C (la terza serie era stata comunque frequentata dai chiavaresi negli anni ’30).

Non è però nostra intenzione ricostruire l’intera storia ma soffermarci soltanto su due episodi particolari e significativi che hanno segnato i match Savona-Entella, quando negli anni’50-’60 la rivalità tra i due club raggiunse vette molto elevate.

Ricordiamo allora soltanto due partite, una giocata in Corso Ricci e pareggiata 1-1; l’altra giocata a Chiavari e vinta dagli striscioni biancoblu per 4-0 (4.000 tifosi al seguito: treno speciale, macchine, pullman). In entrambe le occasioni il Savona vinse il campionato risultando promosso, la prima volta in Serie C e la seconda in Serie B.

Ecco il dettaglio di quelle due straordinarie partite che, sicuramente, sono rimaste ben impresse nella mente dei tifosi più longevi. Ma che vanno ricordate a chi cerca di trovare senso e motivazioni tra i deludenti e travagliati percorsi della società biancoblu.

1 NOVEMBRE 1958

SAVONA – ENTELLA 1-1

Savona: Giacomelli, Galindo, Ballauco, Contin, Ciglieri, Mariani, Pastorino, Trubia, Brocchi, Ratto, Merighetto II.

Entella: Righetti, Rolando, Cavina, Armari, Canepa, Castagneto, Guerra, Fontana, Piazza, Pieri Sanguineti.

Reti: Brocchi (rig.) 17’, Guerra (rig.) 24’.

Arbitro: Rossi di Torino.

2

Campionato 1958-59: Giulio Mariani si appresta a stringere la mano al capitano dell’Entella prima del rito della “palanchetta” per scegliere il campo. In fila con la maglia biancoblu da sinistra, Ciglieri, Ballauco, Consonni, Merighetto II, Valentino Persenda, Merighetto I, Bruno Ferrero

Siamo nel campionato 1958-59, una delle edizioni più brillanti nella storia del Savona Fbc. I chiavaresi scendono in Corso Ricci per affrontare una squadra a punteggio pieno e strappano un pari , grazie al dir poco incerto arbitraggio del signor Rossi di Torino.

Una gara dura, difficile, culminata nell’increscioso episodio del portiere Righetti che scalcia la rete di protezione con violenza e rischia di ferire un piccolo tifoso (poi ci sarà l’inseguimento al pullman entelliano fino al passaggio a livello della ferrovia del Piemonte, opportunamente abbassato, roba da Far West ma non successe nulla).

Una partita rimasta nella leggenda, per un Savona che il presidentissimo Stefano Del Buono e l’allenatore Felicino Pelizzari avevano approntato per essere una corazzata quasi invincibile, come poi, in effetti, sarebbe avvenuto.

Sono arrivati il portiere Giacomelli dal Rapallo, il terzino Ballauco dalla Veloce, il centromediano Ciglieri dalla Sampdoria, il mediano Contin e l’ala Ratto dal Cuneo (scelti con un referendum tra i tifosi, promosso dal settimanale “Savona Sport” di Pino Cava e Ivo Pastorino, la testata antesignana di tutte le pubblicazioni sportive savonesi), l’altro attaccante Brocchi da Mantova e i fratelli Merighetto dall’Andrea Doria. Per l’acquisto del maggiore, detto “il rosso” una fortissima mezz’ala di spola, Marietto Vagnola, giocatore, dirigente, animatore della Savona economica (autentico deus ex machina dell’Agenzia marittima Galleano) e sportiva (in anni successivi dirigente accompagnatore della Juventus di Beppe Furino nelle Coppe europee) che ricordiamo ancora con grande affetto, promosse tra i lavoratori del porto di Savona una colletta. Si arrivò alla cifra di un milione e l’avvenuto ingaggio fu annunciato in una grande assemblea pubblica svoltasi nella sala della “Campanassa”. Altri tempi. Altri dirigenti. Altri uomini. Ma soprattutto altra Savona.

24 APRILE 1966

Entella – Savona 0-4

Entella: Valeri, Ginocchio, Cesana, Piquè, Nadalin, Colombo, De Rossi, Boido, Uzzecchini, Pantani, Comini.

Savona: Rosin, Verdi, Valentino Persenda, Bruno, Pozzi, Natta, Taccola, Gittone, Fazzi, Pietrantoni, Corucci.

Reti: Fazzi 34’, Colombo (autorete) 35’, Corucci 54’, Taccola 78’.

Arbitro:  Giola.

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Ermes Nadalin, scomparso recentemente, 388 partite con l’Entella, vigile urbano a Chiavari rappresentava l’emblema di quel calcio fatto d’impeto che contrassegnava all’epoca il gioco della squadra chiavarese

Un travolgente successo in trasferta legittima le grandi ambizioni biancoblu. Il “trio delle meraviglie” Taccola-Fazzi-Corucci fa ricco il bottino con l’autorete di Colombo. La gioia è ancora più grande perché raggiunta proprio in casa della grande rivale Entella che, finalmente, questa volta esce annichilita e travolta.

Lo spettacolo vero, però, lo forniscono gli sportivi savonesi che assaltano Chiavari con un lunghissimo treno speciale. Una giornata indimenticabile di enorme passione sportiva.

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Il Savona di quell’indimenticabile stagione. Da sinistra, in piedi, l’avv. Alfio Viola, Ratti, Natta, Taccola, Corucci, Amedeo Basso, Pozzi, Fazzi, l’allenatore Manlio Bacigalupo. Accosciati Gittone, Rosin, Pietrantoni, Bruno, Verdi 

Al ritorno del treno speciale carico di tifosi, sulla piazza della stazione Letimbro (la vecchia stazione Letimbro, splendido esempio stile liberty, demolita in una notte con un colpo di mano) ci sarà la banda Forzano ad accogliere gli eroi insieme con tutta l’altra Città, quella che non era a Chiavari.

Capitan Persenda, che viaggiò al ritorno sul treno dei tifosi e non sul pullman della squadra, scese per primo sventolando lo striscione dei tifosissimi del “Bar Corallo” di Santa Rita. Un’immagine indelebile nella storia del Savona Fbc.

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4 pensieri su “Sfide, scontri, polemiche. Storia della grande rivalità tra Entella e Savona

  1. buongiorno
    complimento per l’articolo e in generale per tutto il blog. Se fosse possibile, compatibilmente con le scelte editoriali, vorrei avere informazione della rivalità con la Sestrese calcio e la menzione di tutti i “savonesi” che hanno giocato con i verdestellati, visto che mio padre era uno di quelli
    Grazie anticipatamente
    Maurizio

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    • La rivalità tra il Savona e la Sestrese è stata una delle più sentite nella storia del calcio ligure. In particolare quando i derby si giocavano in via Chiaravagna a Sestri, un vero “fortino” per i verdi. Molto forte anche la rivalità, negli anni ‘60, tra altre squadre della provincia come il Varazze, il Vado, la Cairese. Sicuramente parleremo della storia della Sestrese. Ci fornisca, nel frattempo, i dati di suo papà: i Briano si prestano a casi di omonimia. Intanto continui a seguirci e grazie!

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  2. buongiorno direttore
    effettivamente , per fortuna, di Briano a Savona siamo ancora in tanti.
    Il mio ascendente, di nome faceva Mario ed è cresciuto nello Speranza (Lavagnola quartiere dove e’ nato), anni 1948-49 , Savona 50-51 , Sestrese 52-53 (IV serie) Albissola 1957-58 (Promozione) Carcarese 1959-60 (Promozione)… Tutti dati recuperati dalle vostre pagine di storia calcistica e cittadina e dai suoi racconti che mi faceva,.. ahime’ ora non c’è piu’ …
    Saluti Maurizio

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    • In attesa di affrontare il tema in maniera più ampia le anticipiamo il tabellino di una partita che ha visto suo papà giocare nella Sestrese contro il Savona.
      Domenica 14 dicembre 1952, undicesima giornata IV Serie
      Savona – Sestrese 2-0
      reti. Gilardoni 30 e 40’
      Savona: Moscino, Folco, Vignolo, Ronzon, Bruno, Guagno, Gilardoni, Campora, Pantaleoni, Rodi, Gambino
      Sestrese: Remaggi, Brancaleoni ( poi a lungo in Serie A con Como, Torino, Bari, Reggina), Bellagamba, Ivaldi, Armari, Ferrari, Reale, Briano, Tanganelli, Nizzola (famoso lottatore più volte olimpionico), Tobia
      arbitro Gariboldi di Milano. È solo un assaggio ma spero sia gradito.

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